Pietrasanta celebra Igor Mitoraj con un nuovo museo luminoso
Il Museo Mitoraj a Pietrasanta, inaugurato il 6 giugno 2026, non è un semplice spazio espositivo, ma un vero e proprio ritorno a casa per lo scultore Igor Mitoraj. L'edificio, un ex mercato comunale del 1968, è stato trasformato dallo studio OBR in un ambiente permeato di luce, offrendo una cornice ideale alle opere dell'artista. La mostra inaugurale, intitolata 'Mitoraj. Present', curata da Frank Boehm, presenta una vasta collezione di 69 opere donate da Jean-Paul Sabatié, erede di Mitoraj. Questo nuovo polo culturale intende non solo celebrare il maestro, ma anche fungere da centro dinamico per la scultura contemporanea internazionale, consolidando il legame tra Mitoraj e Pietrasanta, città che ha ispirato e accolto la sua arte.
L'Arte di Mitoraj Splende nel Nuovo Museo di Pietrasanta
Nella suggestiva cornice di Pietrasanta, celebre per le sue cave di marmo e l'innata vocazione artistica, il 6 giugno 2026 ha segnato un evento culturale di rilievo: l'apertura del Museo Mitoraj. Questo nuovo spazio espositivo è sorto dalla brillante riqualificazione dell'ex mercato comunale, un'opera modernista del 1968 firmata da Tito Salvatori, sapientemente trasformata dallo studio OBR di Paolo Brescia e Tommaso Principi. Il risultato è un ambiente trasparente, inondato dalla luce naturale, che accoglie l'arte di Igor Mitoraj, scultore polacco di fama mondiale, scomparso nel 2014 e sepolto proprio in questa città toscana.
La mostra inaugurale, dal titolo evocativo 'Mitoraj. Present', curata da Frank Boehm, offre ai visitatori un'immersione profonda nell'universo creativo dell'artista. Una collezione di 69 opere, frutto della generosa donazione di Jean-Paul Sabatié, erede di Mitoraj e presidente della Fondazione Museo Igor Mitoraj, costituisce il cuore pulsante di questa esposizione. Il percorso espositivo abbraccia l'intera gamma espressiva di Mitoraj: dalle imponenti sculture monumentali ai delicati gioielli, dalle miniature ai mosaici, fino ad alcuni dipinti che saranno esposti nel piano inferiore. L'allestimento mette in risalto la capacità di Mitoraj di fondere la perfezione classica con la sensibilità contemporanea, attraverso volti bendati, busti spezzati e corpi classici feriti che sembrano dialogare con lo spazio circostante.
Il legame tra Mitoraj e Pietrasanta è profondo e radicato. Fin dagli anni Ottanta, l'artista aveva scelto questa città come sede del suo atelier, collaborando con i maestri artigiani locali nella lavorazione del marmo e del bronzo. Questa simbiosi artistica è visibile in ogni angolo di Pietrasanta, dalle sculture che adornano le piazze, come il Centauro, agli affreschi donati alla sala comunale, fino all'Annunciazione in bronzo sulla facciata della chiesa di Sant'Agostino. Il Museo Mitoraj, dunque, non si configura come un semplice omaggio postumo, ma come una naturale prosecuzione di questa relazione simbiotica tra l'artista e la città.
Frank Boehm, architetto e curatore, già direttore del Museum Insel Hombroich, guida il museo con l'obiettivo di renderlo un punto di riferimento per la scultura contemporanea internazionale, andando oltre la mera celebrazione di Mitoraj. La Fondazione si impegna a studiare e valorizzare l'opera del maestro, ma anche a promuovere nuove mostre e progetti che connettano passato, presente e futuro dell'arte, confermando Pietrasanta come un crocevia essenziale per la produzione e l'esposizione artistica.
L'apertura del Museo Mitoraj a Pietrasanta rappresenta un'opportunità straordinaria per riconnettersi con la grandezza dell'arte. La trasformazione di un luogo della quotidianità in un tempio della cultura, permeato dalla luce e dalla storia, ci invita a riflettere su come l'arte possa reinterpretare e dare nuova vita agli spazi urbani. È un promemoria potente che la bellezza, anche se frammentata o 'ferita', come spesso accade nelle opere di Mitoraj, conserva una forza intrinseca capace di toccare l'anima. Il museo ci stimola a guardare oltre il mero aspetto estetico, a cogliere la narrazione profonda che ogni creazione porta con sé, e a riconoscere il valore inestimabile del dialogo tra tradizione e innovazione nel panorama artistico contemporaneo. Questo nuovo polo culturale non è solo un omaggio a un grande maestro, ma un vibrante invito a esplorare le infinite possibilità dell'espressione artistica.
